Bozza progetto packaging

La conservazione del tartufo fresco.

Il tartufo fresco è un prodotto molto particolare, la sua conservazione è sempre stato un problema di difficile soluzione: la veloce deperibilità del prodotto, la delicatezza da preservare, il volume estremamente variabile sono problemi prioritari ai quali si aggiungono non ultimi la valorizzazione e la presentazione. Il packaging (l’imballaggio), in questo senso, dovrà avere oltre ad una forte caratterizzazione formale, un “habitat” adeguato.

L’imballaggio del tartufo fresco: i materiali

Tra i materiali idonei all’imballaggio, (tenendo conto delle normative vigenti in materia di sicurezza dei materiali per il confezionamento) il più adatto pare la terracotta, per alcune caratteristiche:  traspirazione: il tartufo è un prodotto “vivo”, la terracotta essendo traspirante evita che si formino condense o batteri che alterano il suo stato.

Termicità: l’imballaggio protegge da sbalzi di temperatura che potrebbero danneggiare il tartufo, mantenendo così inalterate le proprietà più a lungo possibile.

Leggerezza: mantenendo adeguati spessori, una volta cotta, la confezione risulta leggera ma lasciando una sensazione di solidità.

Valorizzazione: l’utilizzo di questo materiale conferisce alla confezione un segno molto forte che valorizza oltre al territorio il prodotto stesso che non dimentichiamo, nasce nella terra.

La forma dell’imballaggio: due emisferi

I due piccoli emisferi che si alzano su una superficie piatta rappresentano l’idea di fertilità e di rigonfiamento caratteristiche attribuite al tartufo fin dall’ antichità, e sottolineando anche un’altra caratteristica del tartufo: quella di scrigno di fragranze. Emisferi di terracotta costituirebbero la scorza stessa del tartufo e, insieme, lo strato di terra che lo riveste e lo accompagna.La terracotta dà la possibilità di mantenere il tartufo in un habitat che è sostanzialmente il suo e che è una precisa allusione all’ambiente delle Crete senesi.Le diverse tipologie di terra utilizzate per il contenitore distinguono le differenti tipologie di tartufo (bianco, marzuolo, scorzone).


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